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Un operatore chiede chiarimenti in merito alla legittimità di alcune “procedure di gara”

“C’è praticamente un vizio di forma in ogni gara d’appalto (sia MEPA che mini gare con richiesta formulata direttamente via mail dall’ufficio preposto dell’Asl) poiché  nella maggior parte dei casi il fisiatra necessita della prova ausilio e della relativa relazione tecnica per effettuare la prescrizione: se non provi, non parte la prescrizione/richiesta, ma poi il tutto va a finire in gara e la tua consulenza non viene mai retribuita. Vi é la possibilità di rivalersi in qualche modo?” RISPONDE L’ESPERTO: Mauro Crosato, avvocato amministrativista La questione che viene posta riguarda certamente ausili appartenenti all’elenco 1, quindi realizzati “su misura” per un paziente specifico, in base a prescrizione medica. In questo caso, il nuovo DPCM sui LEA, in coerenza con la precedente normativa, ha espressamente previsto che il paziente possa rivolgersi direttamente ad un fornitore, di propria scelta, che potrà erogare l’ausilio ad un prezzo che, fissato a livello regionale, dovrebbe tener conto di tutte le prestazioni necessarie per la realizzazione. Quindi, anche la prova, in base alla quale il fisiatra emetterà la prescrizione. Per gli ausili dell’elenco 1, quindi, non è prevista alcuna procedura di gara: anche le “minigare”, ovvero richieste di offerta a diversi potenziali fornitori, sono da considerarsi illegittime, in quanto lesive del diritto di scelta del paziente. La questione, però, può essere rilevante anche per la fornitura di ausili di serie, che necessitino di adattamenti o...

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Il fornitore di un’auto nuova con allestimenti per disabili è tenuto a garantire le caratteristiche funzionali per l’utilizzo specifico?

Un cittadino disabile ci chiede, nel caso di acquisto di un’autovettura nuova con  l’istallazione – con costi a proprio carico –  di attrezzature atte a fruire del veicolo nonostante la sua disabilità, se la ditta fornitrice è tenuta a garantire le caratteristiche funzionali necessarie per l’utilizzo specifico e, al contempo,  l’idoneità della vettura a circolare. RISPONDE L’ESPERTO: Mauro Crosato, Avvocato amministrativista Per rispondere al quesito, è necessario premettere che la posizione dell’acquirente, nei confronti del venditore, è tutelata in via principale, dalle norme sui diritti dei consumatori e, in seconda battuta, dalle regole generali dettate dal codice civile per i contratti in generale e per il contratto di compravendita in particolare. Secondo l’art. 129 del Codice del Consumo, Il venditore ha l’obbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita: si considerano “conformi” i beni, che presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto della natura del bene: tuttavia, i beni, per essere conformi al contratto, devono anche essere idonei “all’uso particolare voluto dal consumatore e che sia stato da questi portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato”. In questo senso, un’autovettura modificata per consentirne l’utilizzo da parte di un disabile, per essere “conforme”, dovrà essere idonea non solo alla circolazione sulle strade pubbliche,...

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Dopo aver autorizzato la fornitura, l’ASL deve pagare una carrozzina personalizzata, se il paziente è deceduto prima della consegna?

Un operatore ci chiede un parere su una questione di interesse generale: “Un assistito –  per il quale  avevamo l’autorizzazione ASL alla fornitura di una carrozzina elettronica con sistema posturale (oltre a diverse specifiche personalizzazioni) è deceduto una settimana prima della consegna dell’ausilio. Alla richiesta di procedere alla fatturazione, anche alla luce del fatto che la personalizzazione effettuata rende l’ausilio  non riadattabile per un altro utente, ci è stato risposto che l’ASl non intende pagare, in quanto la consegna non è ancora avvenuta. Come possiamo tutelare i nostri legittimi interessi?” Risponde l’esperto Mauro Crosato, avvocato amministrativista Per dare una risposta, è necessario per prima cosa individuare la tipologia del contratto sottoscritto e le posizioni delle parti contrattuali. Secondo le indicazioni fornite da chi ci chiede un parere, il contratto dovrebbe qualificarsi come contratto di vendita di cosa futura, essendo caratterizzato dai seguenti aspetti: la cessione in proprietà di un bene che, per il suo utilizzo, ha necessità di uno specifico adattamento e di completamento con gli accessori necessari; la prevalenza, nella volontà delle parti, dell’effetto traslativo della proprietà, rispetto alla quale il lavoro di completamento e adattamento costituisce un mero presupposto; Al momento della conclusione del contratto, infatti, il bene, come necessario all’ASL per la soddisfazione dei bisogni del paziente, non era ancora stato completamente realizzato. Fino al completamento della personalizzazione, quindi,  esso era inidoneo all’utilizzo cui era destinato. Sarebbe quindi...

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Per partecipare alle procedure di gara per l’acquisto di ausili negli elenchi 2A e 2B del DPCM “nuovi LEA”, è necessario avere alle proprie dipendenze un tecnico ortopedico abilitato?

Un operatore ci chiede se, secondo la normativa attuale, è necessario, per partecipare alle procedure di gara per l’acquisto di ausili appartenenti agli elenchi 2A e 2B del D.P.C.M. 12 gennaio 2017, avere alle proprie dipendenze un tecnico ortopedico abilitato all’esercizio della professione, nel silenzio del disciplinare di gara allegato. Risponde l’esperto Mauro Crosato, avvocato amministrativista Il D.P.C.M. 12 gennaio 2017 costituisce la base normativa sull’erogazione a soggetti disabili degli ausili loro necessari. La fornitura di ausili appartenenti all’elenco 2A impone, per espresso disposto normativo , la prestazione di un tecnico abilitato, per la messa in opera dell’ausilio. Anche l’adattamento e la personalizzazione degli ausili, prevista dal Decreto, sia per quelli appartenenti all’elenco 2A che per quelli appartenenti all’elenco 2B, è attività riservata al tecnico ortopedico, professionista sanitario la cui attività è regolata dal D.M. 14 settembre 1994, n. 665. Il disciplinare di gara, non prevede, come requisito necessario di partecipazione, che i concorrenti dimostrino di avere alle proprie dipendenze un professionista sanitario abilitato, o, quantomeno, un rapporto di lavoro autonomo, su base continuativa, con un professionista abilitato: quale requisito di capacità professionale viene infatti richiesta solo l’iscrizione alla camera di commercio. Ritengo che tale disposizione si ponga in primo luogo in contrasto con il disposto del d.l. 50 del 23.6.2017, che impone di prevedere, nelle procedure di acquisto, “l’intervento di un tecnico abilitato che provveda all’individuazione e alla...

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Quali sono le scadenze dei certificati rilasciati dagli OONN, ai sensi del Regolamento Dispositivi Medici UE?

Un operatore ci chiede, in riferimento al  Regolamento Dispositivi Medici UE 2017/745, se esiste una scaletta delle validità e delle scadenze dei certificati rilasciati dagli organismi notificati. Risponde Sandro Storelli, Coordinatore Osservatorio Biomedicale Veneto La scaletta  di validità e scadenze dei certificati è indicata dall’Articolo 120 Disposizioni transitorie del MDR UE 2017/745. A decorrere da 26 maggio 2020 cessa la validità delle pubblicazioni delle notifiche relative agli organismi notificati a norma delle direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE. I certificati rilasciati da organismi notificati conformemente alle direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE anteriormente a 26 maggio 2020 rimangono validi fino alla scadenza del termine indicato sul certificato, eccettuati i certificati rilasciati a norma dell’allegato 4 della direttiva 90/385/CEE o dell’allegato IV della direttiva 93/42/CEE, che perdono validità al più tardi il 26 maggio 2022. I certificati rilasciati da organismi notificati conformemente alle direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE a decorrere dal 26 maggio 2017 restano validi fino alla fine del periodo indicato sul certificato, che non supera cinque anni dal suo rilascio. Tuttavia essi perdono validità al più tardi il 26 maggio 2024. In deroga all’articolo 5 del Regolamento, un dispositivo con un certificato rilasciato ai sensi della direttiva 90/385/CE o la direttiva 93/42/CEE e valido ai sensi del paragrafo 2 del presente articolo può essere immesso sul mercato o messo in servizio a condizione che a decorrere dalla data di applicazione del regolamento continui...

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